• Disclaimer: Il  Kambô non è un trattamento medico, non sostituisce pratiche mediche, non è una medicina totalmente riconosciuta dal mondo medico, anche se ci sono molte ricerche a riguardo delle sue proprietà. Si declina ogni responsabilità in merito all'utilizzo di queste informazioni a scopo personale o verso terzi.

Kambô è il nome tradizionale della rana Phyllomedusa bicolor, così come della sua secrezione. Il Kambô è una rana magica della foresta Amazzonica, amica degli umani, non reagisce quando viene catturata perché non ha predatori, la sua secrezione è una forma di difesa, capace di uccidere altri animali, ma può essere utilizzata per guarire malattie umane. 

Le proprietà benefiche del  Kambô sono conosciute e utilizzate tradizionalmente da differenti popoli indigeni dell'Amazzonia, tra cui  Kaxinawa, Amahuaca, Katukina, Kulina, Yawanawá, Matses, Marubo, Mayoruna e altri ancora. Non si tratta di una leggenda, il Kambô è ormai una medicina naturale studiata e conosciuta in diverse parti del mondo. 

Il primo a parlare del Kambô in occidente fu il sacerdote Constantin Tastevin, che aveva registrato l'uso di questa sostanza tra le popolazioni indigene dell'Alto Juruá, in Acre, Brasile. Nel 1925, Tastevin pubblica un testo intitolato "Le fleuve Muru" sulla rivista francese La Géographie, che rappresenta la prima descrizione scientifica dell'uso della secrezione della famosa rana.

Negli anni 80, fu l'antropologo e giornalista Peter Gorman, a documentare la sua esperienza con il Kambô nel suo articolo intitolato "Making Magic". Interessato alla ricerca riguardo peptidi bioattivi, Gorman ha inviato campioni della secrezione della Phyllomedusa Bicolor alle università occidentali.

La ricerca scientifica sul Kambô è iniziata nel 1980, grazie al farmacologo italiano Vittorio Erspamer dell'Università di Roma. Erspamer è stato nominato due volte per il Premio Nobel ed è considerato il primo scienziato ad analizzare il Kambô in laboratorio, giungendo alla conclusione che il Kambô contiene un "cocktail chimico fantastico, con possibili applicazioni mediche incomparabili a qualsiasi altro anfibio".

Cosa ha di speciale?

La cosa che interessa a tutti è che la secrezione della benedetta rana è ricca in peptidi, che sono molecole biologicamente significative capaci di svolgere un'ampia varietà di funzioni cruciali all'interno dell'organismo. La loro importanza nella biologia e nella medicina è oggetto di continua ricerca, infatti molte terapie farmacologiche si basano sull'uso di peptidi o sulla modulazione delle loro funzioni per trattare una serie di condizioni mediche.

Nella secrezione del Kambô, in effetti si possono individuare vari tipi di peptidi, ognuno con specifiche funzioni: alcuni agiscono in modo analogo agli ormoni, mentre altri contribuiscono ai processi vitali delle cellule e dei neurotrasmettitori. Alcuni peptidi influiscono in modo significativo sui muscoli gastrointestinali, sulle secrezioni gastriche e pancreatiche, sulla circolazione sanguigna e sulla regolazione della corteccia surrenale, dell'ipofisi e del sistema riproduttivo. La secrezione del Kambô contiene anche peptidi antimicrobici, antifungini, antivirali e antiprotozoari. Inoltre, alcuni peptidi presentano notevoli proprietà analgesiche, mentre altri sono in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. 

Dal 1966, molti peptidi nella secrezione del Kambô sono stati isolati, caratterizzati e sintetizzati. Come testimonianza delle loro proprietà medicinali, ci sono più di 70 brevetti Kambô registrati nel mondo farmaceutico, principalmente negli Stati Uniti.

La Diffusione del Kambô

Negli anni '90, l'ex raccoglitore di gomma Francisco Gomes fu uno dei primi a portare l'applicazione del Kambô a Cruzeiro do Sul e successivamente ad altri centri urbani.

All'inizio del secolo, nel 2001, nei media locali dello stato dell’ Acre, inizia una serie di reportages sull'uso del Kambô e il suo uso tra i Katukina e i raccoglitori di gomma che erano in contatto con indigeni. Da allora in poi, una serie di reportage in Acre, in Brasile e nel mondo hanno messo sotto i riflettori il Kambô, favorendo una grande espansione dell'uso di questo rimedio della foresta.

Nel 2003, gli indigeni Katukina hanno avviato un dialogo con gli enti governativi nel tentativo di regolamentare l’uso e la valorizzazione della conoscenza indigena, regolamentazione che fino ad oggi non è avvenuta a causa delle complesse questioni legislative e di proprietà intellettuale coinvolte.

Nel 2004, l’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria – ANVISA ha vietato la pubblicità del kambô nel territorio brasiliano, ma la secrezione del Kambo e il suo utilizzo continuano ad espandersi in tutto il mondo. Nonostante questo divieto, siamo ancora lontani dal regolamentare l’uso del Kambô in Brasile e in altri paesi.

Il Kambô è sicuro?

Il Kambô è considerato sicuro quando somministrato da operatori esperti e responsabili. Tuttavia, ci sono alcune controindicazioni, per questo motivo è importante informarsi correttamente e segnalare qualsiasi problema di salute al facilitatore prima dell'applicazione. 

Il Kambô non può essere applicato a persone con determinate condizioni di salute, come aneurismi, problemi cardiaci, problemi respiratori gravi e altre condizioni specifiche. 

Scrivimi se desideri avere più informazioni sulle indicazioni e controindicazioni del Kambo.

Come viene utilizzato il Kambô ?

L'applicazione del Kambô è fatta a digiuno, preferibilmente al mattino e dopo aver seguito nei giorni precedenti una preparazione specifica. L'applicazione consiste nel fare piccole bruciature sulla pelle della persona (chiamate punti), utilizzando un bastoncino di legno, dove poi si metterà la secrezione della rana.

Il Kambô viene assorbito nel corpo attraverso il sistema linfatico e produce effetti istantanei, con un picco di intensità che dura solitamente per circa 15-20 minuti. Durante questo periodo, si verifica un aumento della temperatura corporea e un aumento del battito cardiaco. È comune sperimentare una sensazione di nausea intensa, che di solito si risolve quando avviene il desiderato processo  di purificazione, per mezzo del vomito o dell'evacuazione.

Durante il processo si entra in contatto con la medicina di questo animale di potere. E' possibile anche sentirsi come una rana manifestando un  gonfiore momentaneo al viso, soprattutto intorno agli occhi e alla bocca. Non è un processo del tutto piacevole, ma alla fine è comune avvertire una profonda sensazione di svuotamento, benessere e pace interiore.

Scrivimi se desideri avere maggiori dettagli sull’utilizzo del Kambô.

I benefici del Kambô

Dalla mia esperienza, posso affermare che facilita nel corpo una specie di riorganizzazione organica, psicologica ed emozionale, aiutando a livello del corpo, della mente e dello spirito favorendo l’equilibrio integrale.

E’ usato tradizionalmente dagli indigeni e del popolo dell'Amazzonia, come una medicina magica e benevola che porta forza, focalizzazione e prosperità. E’ considerato un rimedio per curare malattie, ridurre il dolore, aumentare l'energia, concentrare la mente, per la infertilità, per aprire i cammini nell'amore, per la caccia e per sciogliere le energie negative.

Sì crede che il Kambô  abbia il potere di agire in maniera intelligente, aiutando principalmente i punti deboli dell'organismo. E' noto per rinforzare il sistema immunitario, prevenire l'insorgere di disturbi patologici e incrementare la resistenza fisica. Di conseguenza è utile non solo per le persone ammalate, ma anche per quelle sane.

Il Kambô è una medicina che ci insegna come possiamo prenderci cura di noi stessi e come possiamo mantenerci in salute.

Consapevolezza e responsabilità

Oggi, non sono più solo le tribù indigene dell'Amazzonia a raccogliere il Kambô. Quando la raccolta avviene in modo rispettoso, la rana non oppone alcuna resistenza. Invece, emette un canto distintivo che la rende facilmente individuabile. In alcuni casi, non viene nemmeno legata (sebbene alcuni raccoglitori la immobilizzino attaccandola a dei paletti con lacci alle quattro zampe). La secrezione viene delicatamente prelevata dalla superficie della pelle con un bastoncino di legno. Dopo questo procedimento, la rana viene rilasciata e la secrezione si rigenera nel giro di pochi giorni.

Al momento, non dispongo di informazioni accurate sulla situazione delle rane di questa specie, ma si ritiene che abbiano subito un notevole impatto e possano essere in pericolo di estinzione. Oltre alle minacce legate all'inquinamento e alla deforestazione delle foreste pluviali, vi è anche la crescente domanda di Kambo che ha portato ad un'estrazione incontrollata, contribuendo ad  una situazione di sfruttamento diffuso e impattando negativamente sulle popolazioni di rane.

Per queste ragioni, sconsiglio l’autosomministrazione e non sono a favore della vendita indiscriminata dei 'Kambô stick' in internet. Come dicevamo riguardo al Rapé, nell'articolo precedente, anche per il Kambo è bene utilizzare medicine da fonti affidabili ed etiche e da persone di cui ti puoi fidare. 

Il Kambô non è illegale in quanto ad oggi non è catalogato come sostanza proibita dalla giurisdizione italiana ed in generale nel mondo. Solo il buon utilizzo e la consapevolezza riguardo al suo utilizzo le permetteranno di continuare libera.

Questo articolo fornisce soltanto una breve panoramica delle considerazioni legate all'uso del Kambô e ai suoi potenziali benefici e rischi. Scrivimi qui per qualsiasi dubbio, suggerimento o per avere maggiori informazioni.  Ci sarà la possibilità di conoscere il Kambo durante un cerchio, il 4 novembre. Clicca qui per avere più informazioni!